Whole-COMM Italia

Esplorare l'integrazione degli immigrati arrivati nel corso della cosiddetta ‘crisi europea dei migranti’ del 2015 in comuni o città di piccole e medie dimensioni e nelle aree rurali da una prospettiva Whole-of-Community.

Whole-COMM è un progetto finanziato dal programma europeo Horizon 2020 per la Ricerca e l’Innovazione e si occupa dell’integrazione di migranti in comuni o città di piccole e medie dimensioni e in zone rurali, coinvolgendo circa 40 comunità locali in 8 Stati Membri (Austria, Belgio, Germania, Olanda, Italia, Svezia, Spagna e Polonia) e 2 paesi terzi (Turchia e Canada).

Gli obiettivi

Concentrandosi su cittadine di piccole e medie dimensioni e zone rurali, Whole-COMM contribuisce a colmare una grave lacuna nella ricerca esistente e nei dibattiti politici, focalizzati solo sulle grandi città.

Whole-COMM mira a dare un contributo concreto alla formulazione di politiche innovative ed efficaci. Per farlo, intende coinvolgere gli stakeholders a tutti i livelli, europeo, nazionale e locale, attraverso due principali modalità: i Community-Policy LAB, pensati come momenti di confronto e raccordo tra ricercatori e decisori pubblici, e la co-creazione di un set di azioni e indicazioni di policy da parte di un gruppo di lavoro trans-locale.​

Le regioni in Italia oggetto di ricerca

Il Piemonte è una regione con una lunga tradizione di insediamento di migranti provenienti dal Sud Italia (1960-1970) e, più recentemente, da altri Paesi UE e non. Nel 2014, i richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale presenti nei centri di accoglienza erano il 5% (3.125) del totale, mentre lo stesso dato alla fine del 2020 era del 9% (7.275). I migranti appena arrivati sono stati ospitati in tutta la regione in diverse tipologie di località, tra cui le aree montane e rurali e le città di medie dimensioni, con una quota elevata di residenti stranieri nei piccoli comuni. È importante notare che il Piemonte è la regione con il maggior numero di piccoli comuni in Italia (1.047 o 18,96% del totale).

Nel 2014, la Sicilia era una delle prime tre regioni in Italia per numero di domande di asilo e ospitava il 22% (14.769) dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Alla fine del 2020, la Sicilia era ancora una delle regioni con il maggior numero di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ospitati in strutture di accoglienza, con l’8,1% (6.480) del totale. Negli ultimi dieci anni, la presenza di residenti stranieri è aumentata in modo significativo nelle aree interne, ovvero nei comuni in via di spopolamento e con minore accesso ai servizi pubblici di base.

Perchè è importante concentrarsi sulle piccole comunità

Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha accolto un numero senza precedenti di migranti e richiedenti asilo, arrivati al di fuori dei flussi programmati. Ciò ha portato ad una crescente presenza di immigrati in città di piccole e medie dimensioni e aree rurali (SMsTRA è l’acronimo inglese che usiamo nel progetto), spesso scarsamente preparate a questa novità. Oggi, le sfide dell’integrazione si prospettano ancora più rilevanti: da un lato il Covid sta mettendo alla prova settori economici essenziali caratterizzati da un’alta incidenza di lavoratori migranti, dall’altra le piccole e medie città e le aree rurali sono di nuovo in prima linea nell’accoglienza dei rifugiati, in seguito all’arrivo di migliaia di ucraini in tutti gli Stati membri dell’UE.

Il modo in cui queste comunità rispondono a tali sfide e all’insediamento dei migranti nel loro territorio è fondamentale per il futuro dell’integrazione degli immigrati in Europa.

Cos'è il Whole-of-Community Approach?

Il progetto utilizza l’innovativo approccio di ricerca Whole-of-Community, che richiama la nozione di Whole-of-society promossa dai Compact delle Nazioni Unite. Questo metodo concepisce l’integrazione tra migranti e nativi come un processo di community-making determinato dalle interazioni di più attori (da rappresentanti politici, alla società civile e ai residenti stranieri) e il cui esito non è scontato. Questo processo di community-making può infatti generare società più coese e aperte, ma anche comunità più chiuse e frammentate.
Per studiare i meccanismi che influenzano la complessa relazione tra politiche di integrazione e coesione delle comunità locali, il progetto adotta un approccio comparato tra paesi (8 paesi UE e 2 non-UE) e tra contesti locali (49 località). La ricerca viene svolta con metodi diversi, sia qualitativi che quantitativi, includendo un’ampia survey sugli atteggiamenti verso rifugiati e richiedenti asilo nei piccoli comuni e un’analisi dell’impatto delle politiche locali sulla coesione sociale e sulle traiettorie di integrazione degli immigrati.

Pubblicazioni di Whole-COMM in italiano

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Webinar: “So many countries, so many developments”
May 18th, 2021

Whole-COMM, MATILDE and Welcoming Spaces, organized the webinar Paese che vai, sviluppo che trovi – in English So many Countries, so many developments. This event represented an opportunity to discuss among local and national stakeholders on the link between migration and development of non-urban areas in Italy. The event took place among Italian partners and was held in Italian language.